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Quest'articolo riguarda il film d'animazione. Per il personaggio, vedi Aladdin (personaggio).

Aladdin è un classico Disney del 1992 ispirato alla fiaba di Aladino e la lampada magica, da Le mille e una notte.

TramaModifica

Jafar, il Gran Visir del Sultano di Agrabah sta cercando di impossessarsi della leggendaria Lampada Magica contenente un Genio, che si trova nella Caverna delle Meraviglie. Dopo aver assistito al mortale fallimento di un ladruncolo ad entrare nella Caverna, Jafar e il suo pappagallo Iago comprendono che solo un cosiddetto "diamante allo stato grezzo" può entrare nella Caverna, cioè una persona che in sé rivela una grande purezza. La Principessa Jasmine, la figlia del Sultano, annoiata dalla monotona vita al palazzo, decide di andare in incognito al mercato di Agrabah. Qui ella fa conoscenza con il giovane ladruncolo di strada Aladdin e la sua scimmietta Abu. I due così si frequentano e, seppur avendo classi sociali diverse, scoprono di avere molte cose in comune. Quando Aladdin viene arrestato dalle guardie campeggiate da Razoul (che sono stati inviati da Jafar, che con le sue arti magiche ha scoperto che Aladdin è il diamante grezzo), Jasmine ordina la sua liberazione, ma Jafar la inganna dicendo che Aladdin è stato già giustiziato. Sotto forma di un vecchio decrepito, Jafar libera Aladdin e Abu dalla prigione e dopo avergli parlato della Caverna delle Meraviglie, gli porta all'entrata della Caverna. La gigantesca porta a forma di testa di Tigre della Caverna permette ad Aladdin e Abu di entrare ma gli intima di non dover toccare nient'altro che la Lampada. Purtroppo Abu tenta di rubare un rubino e la Caverna si scioglie trasformando il terreno in lava. Grazie all'aiuto di un Tappeto volante Aladdin riesce trovare l'uscita prima che la lava lo travolga ma, quando esce in superficie, Jafar cerca di ucciderlo e di impadronirsi della Lampada, Abu però lo morde riprendendosela, ma a quel punto la Caverna si richiude imprigionando Aladdin, Abu e il Tappeto per sempre. Nelle viscere della Caverna Aladdin strofina la Lampada per leggere meglio una scritta, così libera il Genio, che si rivela dotato di grande umorismo e trasformismo. L'essere magico afferma di poter esaudire tre desideri (con l'eccezione di chiedere di chiedere altri desideri, uccidere qualcuno, far innamorare o resuscitare dalla morte). Con un abile inganno, Aladdin si fa liberare dalla Caverna senza esaudire un desiderio. Mentre serve Aladdin, Genio ammette di voler essere libero, per via del cruccio di essere eternamente vincolato ad esaudire i desideri degli altri e privo di qualsiasi autonomia perché prigioniero proprio della sua stessa lampada. Aladdin gli promette di liberarlo con l'ultimo desiderio. Dopo aver parlato di Jasmine, Aladdin chiede a Genio di trasformarlo in un principe fenomenale così che conquisti il cuore di Jasmine. Proprio quando Jafar sta per costringere il Sultano a cedergli la mano della principessa con l'ipnosi, Aladdin arriva trionfante ad Agrabah in una splendida parata, portando il nome di Alì Ababwa. Nonostante l'iniziale rifiuto di Jasmine, Aladdin riesce a convincerla esprimendo i suoi sentimenti e facendole fare un giro assieme a lui sul tappeto volante, per vedere il mondo che le è sempre stato negato. A bordo del tappeto, in un giro da sogno, i due giovani vedono tanti posti del mondo e capiscono di amarsi. Lei inoltre scopre la vera identità di Ali e lui si giustifica dicendo che era un travestimento per andare in giro senza essere riconosciuto. I due si baciano e tornano al Palazzo. In seguito, Jafar cattura Aladdin di nascosto e dopo averlo imbavagliato, lo getta in mare. Genio salva Aladdin usufruendo del secondo desiderio. Aladdin torna al Palazzo e rivela il piano di Jafar, che viene cacciato. Mentre se ne va, Jafar nota la Lampada nel turbante di Aladdin, realizzando così la vera identità di Alì Ababwa. Mentre Aladdin è indeciso se rivelare chi è veramente o no, Iago gli ruba la Lampada e la porta a Jafar, che diventa il nuovo padrone del Genio. Il malvagio utilizza i primi due desideri per diventare il nuovo Sultano a Palazzo e lo Stregone più potente del mondo. Utilizzando i suoi nuovi poteri, Jafar prende controllo di Jasmine e del Sultano, rivela la vera identità di Aladdin alla corte ed esilia il ragazzo con Abu in una desolata terra ghiacciata. Fortunatamente, Jafar aveva per sbaglio spedito pure il Tappeto volante nella terra ghiacciata, così Aladdin e Abù tornano al Palazzo per affrontare Jafar. All'arrivo di Aladdin, Jasmine distrae Jafar con una finta seduzione mentre Aladdin cerca di riprendersi la Lampada. Jafar però si rende conto della situazione e furioso, imprigiona Jasmine in un'enorme clessidra e si trasforma in un gigantesco Cobra. Mentre stringe Aladdin tra le sue spire, Jafar afferma di essere il più potente essere vivente sulla terra e Aladdin ne approfitta dicendo che invece lo è Genio, quindi Jafar sarebbe sempre il numero due. Realizzato questo fatto, Jafar usa il suo terzo ed ultimo desiderio per tramutarsi in un Onnipotente Genio. Nonostante ora sia più potente di Genio, Jafar viene comunque sconfitto da Aladdin, che lo imprigiona nella sua nuova Lampada nera insieme a Iago, dopodiché Genio la scaglia nel deserto facendogli finire nella Caverna delle Meraviglie. Dopo aver realizzato che non può continuare a pretendere di essere ciò che non è, Aladdin decide di tornare ad essere come prima e, mantenendo la promessa, usa il suo terzo ed ultimo desiderio per liberare Genio dalla sua Lampada. Vedendo l'amore per Jasmine di Aladdin, il Sultano cambia la legge per permettere alla figlia di sposare chiunque ritenga degno. Nel finale, Genio parte a fare un giro per il Mondo, mentre Aladdin e Jasmine festeggiano il loro fidanzamento.

PersonaggiModifica

ProduzioneModifica

Sceneggiatura e sviluppoModifica

Nel 1988 Howard Ashman lanciò alla Disney l'idea di un adattamento musicale animato di Aladdin. Dopo che Ashman scrisse delle canzoni con il Alan Menken e un trattamento,[9] una sceneggiatura venne stesa da Linda Woolverton, che aveva già lavorato a La bella e la bestia.[10] Dopo di che i registi John Musker e Ron Clements presero parte alla produzione scegliendo Aladdin fra tre progetti loro offerti, tra i quali un adattamento de Il lago dei cigni e Il re della giungla - che sarebbe poi diventato Il re leone.[11] Musker e Clements scrissero una bozza della sceneggiatura e la presentarono al presidente degli studios Jeffrey Katzenberg nel 1991. Katzenberg pensò che lo script "non attirava" e lo approvò solo dopo che il duo Ted Elliott e Terry Rossio lo riscrissero.[9] Tra i cambiamenti presenti c'è la rimozione del personaggio della mamma di Aladdin, la Principessa Jasmine è stata resa più forte, il carattere di Aladdin è stato reso "un po' grezzo, come un giovane Harrison Ford,"[9][12] e il pappagallo Iago, concepito come un personaggio calmo e all'inglese, è diventato un personaggio comico in seguito alla visione, da parte dei produttori, di Gilbert Gottfried in Beverly Hills Cop II - Un piedipiatti a Beverly Hills II. Non a casa Gottfried venne assunto come doppiatore di Iago.[13] Molti personaggi ed elementi si basano sulla versione cinematografica della storia del 1940 Il ladro di Bagdad,[14][15] e molti aspetti della storia originali sono stati adattati per il contesto del film — per esempio, l'ambientazione non è più la "Ciina" ma una fittizia città araba, Agrabah.[16]  

Progettazione ed animazioneModifica

Una delle prime decisioni che gli animatori si trovarono ad affrontare in Aladdin fu la rappresentazione di Aladdin stesso.[17] Il regista e produttore John Musker disse:

« Nei test iniziali lo rappresentavamo un pochino più giovane, inoltre aveva una madre nella storia. [...] Durante la produzione è stato cambiato dandogli un look più atletico, più grosso, più leader, più "pezzo grosso" rispetto a prima.[17] »

Inizialmente doveva avere circa tredici anni ma questa età venne cambiata in diciotto.[17] Aladdin venne realizzato da un team guidato dall'animatore Glen Keane e inizialmente doveva assomigliare all'attore Michael J. Fox. Durante la produzione venne appurato che il personaggio sembrava troppo fanciullesco e "non abbastanza attraente" così che venne allora ridisegnato prendendo spunto da Tom Cruise e dai modelli Calvin Klein.[3] Per la maggior parte dei personaggi il progetto è stato fatto basandosi sul lavoro del caricaturista Al Hirschfeld,[5] considerato appropriato dal disegnatore Richard Vander Wende a causa delle similarità con le linee delle miniature persiane e la calligrafia islamica.[8] Il design di Jafar non è stato basato sul lavoro di Hirschfeld in quanto il suo animatore responsabile, Andreas Deja, voleva un personaggio in contrasto con gli altri.[18] Ogni personaggio è stato animato singolarmente e per la realizzazione di scene con interazione tra più personaggi vi era una consultazione dei responsabili per una buona realizzazione. Per esempio l'animatore di Aladdin Glen Keane lavorava nel ramo Californiano dei Walt Disney Animation Studios mentre l'animatore di Jasmine Mark Henn si trovava in Florida ai Disney-MGM Studios e dovevano continuamente telefonarsi, inviarsi fax, disegni e altro materiale l'uno con l'alto.[8] Per la creazione degli scenari il supervisore Rasoul Azadani prese molte immagine del suo paese natale, Isfahan in Iran, come ispirazione.[4] Altre fonti di ispirazione furono i film d'animazione Disney degli anni '40 e '50 e il film Il ladro di Bagdad.[8] La colorazione avvenne con il processo CAPS e i motivi colorati vennero scelti in base alle personalità da rappresentare - i protagonisti hanno colori chiari come l'azzurro, gli antagonisti invece colori più scuri come il rosso o il nero mentre per Agrabah e il suo palazzo si sono utilizzati colori neutrali come il giallo.[4][5] L'animazione computerizzata venne usata per qualche elemento del film come per la l'ingresso a forma di tigre della Caverna delle Meraviglie o per la scena dove Aladdin cerca di scappare dalla distruzione della Caverna stessa.[5] Musker and Clements crearono il Genio pensando a Robin Williams nonostante Katzenberg suggerì attori come John Candy, Steve Martin e Eddie Murphy. Williams venne contattato e accettò il ruolo di doppiatore. La sessione di doppiaggio di Williams avvenne durante una pausa delle riprese di due film ai quali l'attore stava iniziando a lavorare in quel periodo, Hook - Capitan Uncino e Toys - Giocattoli. Incredibilmente per un film animato Robin Williams improvvisò molti dei suoi dialoghi: per alcune scene gli vennero date solo delle linee guida così da permettere un'improvvisazione realistica.[5] È stato stimato che vi sono stati 52 personaggi creati al momento[19] e Eric Goldberg, responsabile dell'animazione del Genio, dovette selezionare i migliori e con il suo team inserirli nel film in modo appropriato.[5] I produttori hanno inserito alcuni "scherzetti" e simpatici collegamenti a precedenti lavori Disney nel film, come il "cameo" dei registi Clements e Musker e il disegno di qualche noto personaggio disneyano:[7] Bestia, Sebastian di La sirenetta e Pinocchio fanno delle rapide apparizioni[4] e la valigia del Genio al termine del film con il cappello di Pippo, la maglietta Hawaiiana e i sandali sono tutti rimandi ad un corto che Robin Williams fece per un tour dei Disney/MGM Studios alla fine degli anni ottanta.[7]  

I conflitti di Robin Williams con lo StudioModifica

In gratitudine del successo ottenuto con il film Disney/Touchstone Good Morning, Vietnam, Robin Williams doppiò il Genio per uno stipendio dettato dal SAG ($75 000) a condizione che il suo nome o la sua immagine non fossero utilizzate a scopi promozionali e che il suo personaggio (secondario) non prendesse più del 25% di spazio su poster e/o materiale pubblicitario in quanto Toys - Giocattoli doveva essere distribuito nelle sale appena un mese dopo il debutto di Aladdin. Per ragioni finanziarie lo studio non rispettò l'accordo in nessun dei due punti, in particolare nei poster dove il Genio occupava il 25% dell'immagine ma tutti gli altri personaggi, principali e secondario, avevano uno spazio minore. Il libro Disney Hyperion Aladdin: The Making Of An Animated Film classificò come personaggi principali sia "Il venditore ambulante" che "Il Genio" ma con riferimento a Williams solamente come "l'attore che interpreta il Genio".[3] Williams e la Disney ebbero un conflitto e come conseguenza Dan Castellaneta doppiò il Genio in Il ritorno di Jafar, nella serie televisiva animata di Aladdin e registrò la parte di Aladdin e il re dei ladri. Quando Jeffrey Katzenberg venne licenziato dalla Disney e venne sostituito dal precedente capo produzione della 20th Century Fox Joe Roth (il cui ultimo film con la Fox fu il buon successo proprio con Williams Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre) questi fece delle scuse pubbliche a Williams da parte della Disney. Williams accettò di interpretare il film della Hollywood Pictures' Jack, diretto da Francis Ford Coppola, ma soprattutto accettò di doppiare ancora una volta il Genio nel sequel il re dei ladri (per un compenso maggiore), sostituendo tutto il lavoro di Castellaneta.[20]  

MusicaModifica

Il compositore Alan Menken e gli autori dei testi Howard Ashman e Tim Rice vennero elogiati per la creazione di una colonna sonora che è "decisamente buona, degna rivale degli altri film animati Disney degli anni novanta."[21] Menken e Ashman iniziarono a lavorare al film assieme mentre Rice entrò nel progetto dopo la morte di Ashman in seguito ad una complicazione dovuta all'AIDS all'inizio del 1991.[22] Benché quattordici canzoni vennero scritte per Aladdin solo sei sono presenti nel film, tre per ciascun autore.[23] L'edizione speciale DVD del 2004 include quattro canzoni extra nei primi test animati e il video musicale di una, "Proud of Your Boy", interpretata da Clay Aiken,[24] apparsa anche nell'album DisneyMania 3.[25]

CuriositàModifica

Il film è stato anche fonte di ispirazione di uno spettacolo su ghiaccio (Disney On Ice),[73] e di due attrazioni nei parchi a tema Disney: "The Magic Carpets of Aladdin", un'attrazione simile a Dumbo the Flying Elephant sia a Magic Kingdom al Walt Disney World Resort e al Walt Disney Studios a Disneyland Paris;[74][75] e lo spettacolo Disney's Aladdin: A Musical Spectacular al Disney's California Adventure Park.[76]

Voci correlateModifica

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